Le Sarde a “beccafico”

sarde-a-beccafico

Questa ricetta è la versione popolare di una preparazione tipica dei Monsù, gli chef di formazione francese che prestavano servizio presso le famiglie nobili siciliane tra Sette e Ottocento. La ricetta alta ha come principale ingrediente il beccafico: un uccello ghiotto di fichi che, facendone in estate una grande scorpacciata, diventa grasso e gustosissimo. Le popolane al servizio delle famiglie nobili, non potendo permettersi la cacciagione, rielaborarono la ricetta utilizzando le sarde ripiene, acconciate similmente agli uccelletti. Ci sono tante varianti sul ripieno e sul modo di apparecchiare le sarde: nella Sicilia occidentale la farcia è contenuta dentro una sola sarda arrotolata su se stessa e cotta in forno; nel versante orientale la farcia viene chiusa tra due sarde, “a chiappa”. La ricetta che vi proponiamo è proprio quest’ultima: buon appetito!

Pulite 1kg. di sarde, lasciando solo i filetti uniti per la coda e aperti “a libro”. In una terrina mescolate 100gr. di pan grattato tostato in padella, 1 cucchiaio d’olio d’oliva, 1 cucchiaio di succo di limone, la buccia grattugiata di un limone, 1 cucchiaino di zucchero, 3 cucchiai di pecorino siciliano fresco, trito di aglio e prezzemolo, 50 gr. di uva passa, 50 gr. di pinoli, sale e pepe qb. Riponete un po’ di composto su una sarda e coprite con un’altra. Passate nell’uovo e nel pangrattato e infine friggete nell’olio ben caldo e abbondante. Saranno una delizia!


La Festa di Sant’Agata La frutta martorana
La Festa di Sant’Agata
La frutta martorana
© 2017 associazione Cotumè - c.f. 93188940873