Palazzo Biscari

Catania

Palazzo Biscari, sontuosa  residenza nobiliare catanese, ospita stucchi, affreschi, specchi e e decorazioni di inestimabile valore ed è considerato tra i più importanti palazzi nobiliari siciliani. All’interno è possibile organizzare degustazioni, pranzi e cene di gala i cui menu si rifanno alla quasi scomparsa ma fondamentale e affascinante  tradizione gastronomia che prende il nome di cucina barocca e che fu realizzata da esperti e creativi chef francesi durante il Sette-Ottocento. Una cucina pomposa e sorprendente che metteva assieme le tradizioni gastronomiche siciliane dei secoli precedenti con tecniche ed ingredienti squisitamente francesi.

Sicilia, Catania, Palazzo Biscari, il salone dei balli con il poggiolo per l'orchestraSicilia, Catania, Palazzo Biscari, facciata sud

Dopo il terremoto che nel 1693 distrusse quasi interamente la città, Ignazio Paternò Castello III, Principe di Biscari, ottenne il permesso di edificare il nuovo palazzo della famiglia sul terrapieno delle mura cinquecentesche di Carlo V. I lavori dureranno più di un secolo e vi parteciperanno i più grandi architetti, intagliatori e decoratori dell’epoca.
Il palazzo raggiunse il massimo splendore con Ignazio V Principe di Biscari, uomo eclettico, appassionato d’arte, di letteratura e soprattutto di archeologia: i viaggiatori del Grand Tour Riesdel e Brydone assistettero di persona ai lavori che, sotto la direzione del Principe, portarono alla luce l’anfiteatro romano di Piazza Stesicoro.
Il Palazzo contava circa seicento stanze, ma gli ambienti oggi visitabili comprendono il cortile, alcune sale, il salone delle feste, la galleria e la terrazza sul porto. Nella sala all’ingresso sono custodite le tele settecentesche dello Stato di Biscari, con i suoi estesi vigneti e la fiorente produzione di bachi da seta; quindi si accede alla quadreria, con la preziosa pavimentazione in maiolica policroma, realizzata dai mastri artigiani di Vietri.
Il salone centrale, o delle feste, è una sontuosa sala in stile rococò con specchi, stucchi e decorazioni: nella cupola della loggia della musica, Vulcano celebra nel Consiglio degli dèi il trionfo del casato dei Paternò Castello. I musicisti raggiungevano la loggia salendo lungo un’ardimentosa scala a forma “di fiocco di nuvola”, come la definì il principe Ignazio.

Sicilia, Catania, Palazzo Biscari, la scala a forma d'onda marina

Nelle stanze al primo piano vi è una suite di tre piccole camere, con raffinate boiseries, intarsi, specchi, affreschi, porcellane e cineserie. Le pareti dell’ultima stanza sono rivestite da una boiserie in legno di rosa con intarsi che creano motivi a intrecci di rami e pagode; in fondo si apre una piccola alcova affrescata, su un lato della quale è posta una grande e profonda vasca di marmo dalle alte pareti che fungeva, probabilmente, da fontana interna, creando un angolo rinfrescante.

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