Cibo di strada

Tra arancini, calzoni fritti e crispelle di riso

Sono famosi come i cannoli e fanno impazzire Montalbano, il commissario della serie tv ormai nota in tutto il mondo: sono gli arancini, cibo di strada siciliano per eccellenza, quasi un simbolo. La panatura croccante e dorata nasconde il riso condito in vari modi: il tradizionale è al ragù, poi ci sono quelli al burro con formaggio, quelli al pistacchio di Bronte, oppure – tipicamente catanesi – quelli con le melenzane “alla parmigiana”.

L’arancino, come tutta la cucina siciliana, per Cotumè è anche cultura, storia e territorio: nelle nostre classi di cucina, mentre avremo “le mani in pasta”, parleremo delle sue origini arabe, delle risaie che molti secoli fa erano un pilastro dell’economia dell’Isola, dei Monaci Benedettini di San Nicolò l’Arena che ne erano ghiotti…

Il cibo di strada non si limita ai soli arancini e infatti riguarda una grande varietà di preparazioni, sia dolci che salate, tra cui le “siciliane” (calzoni fritti ripieni di tuma e acciughe), le cipolline (fagottini ripieni di prosciutto e cipolla), le crispelle di pasta (con ricotta o acciughe) o di riso (con miele di zagara). Fast food in chiave “local” per buongustai!

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